MoreWithLess17
Autocostruzione, Parco del Neto, Calenzano, 2017
More With Less – ovvero fare di più con meno – è questa l’idea generativa dell’intervento di autocostruzione che ha come teatro il parco del Neto a Calenzano. La sfida è mettersi all’ascolto di processi e potenzialità dei luoghi stimolanti ed infine contrapporsi con inventiva alla scarsità di mezzi per dare vita comunque ad un’architettura che fa la differenza.
L’obiettivo è quello di realizzare un’installazione architettonica con materiali naturali, riutilizzabili e facili da reperire, caratterizzati da una messa in opera facile, sicura e veloce. Rendere espressivo, attraverso il dettaglio, l’accostamento e la fantasia materiali di per sè poveri e dalle basse potenzialità.
Per usare parole di Gijs Van Vaerenbergh “Si tratta di costruire qualcosa con pochissime risorse in un contesto dove molto poco è possibile, al fine di fare l’inaspettata differenza sia a livello sociale che spaziale.”
More With Less prender forma da 171 canne di bambù, 9 mq di telo bianco da cantiere, 2 km di corde, e con un budget di soli 250€, ovvero poco più di 2€/mq. Ma soprattutto prende forma grazie alle “mani pensanti” di numerosi volontari durante un cantiere di autocostruzione di una settimana, dove condivisione e partecipazione hanno arricchito l’esperienza progettuale.
Il progetto, realizzato e finanziato dal bando “Progetto CALL” promosso da “GiovaniSì” della Regione Toscana, in accordo e collaborazione con il Comune di Calenzano, è stato attivo al parco del Neto a Calenzano (Firenze) da giugno a settembre 2017.
Collaborazioni: dott. Andrea Testi, ing. Fabrizio Antenore
Volontari: Enrico Acquasanta, Francesco Bagnoli, Valentina D’ippolito, Pietro Galli, Agnese Gasparotti, Michele Giannini, Marianna Landi, Sara Micheloni, Giorgio Pluchino, Ippolito Tarantino, Lorenzo Tarea, Joyce Vedovatti, Silvia Zuccari.